Con la nuova stagione di concerti si apre per noi anche un nuovo capitolo creativo, in cui i nostri desideri si intrecciano con il nostro passato. Fra i brani che ci accompagneranno lungo tutto il tour ECHO Rising Stars c’è una nuova opera: Save Pepe di Clemens K. Thomas, realizzata grazie al sostegno delle sale ECHO (European Concert Hall Organization), e in particolare del Festspielhaus Baden-Baden e del Palau de la Música Catalana.
È un lavoro che ci appassiona molto e al quale abbiamo potuto partecipare sin dalle prime fasi. Non solo esplora territori musicali per noi inusuali, ma mette in dialogo la musica con il mondo digitale, con le sue luci e le sue ombre.
Un trio… e una voce digitale
Una prima novità per noi: Save Pepe unisce la formazione classica del trio con pianoforte a una voce narrante sintetizzata. Durante il concerto il narratore digitale guida il pubblico nella storia di Pepe the Frog, un meme nato come simbolo di leggerezza e serenità, ma col tempo distorto da gruppi estremisti politici fino a diventare veicolo di messaggi d’odio.
Il racconto immaginato da Clemens K. Thomas è ironico e leggero, ma invita a riflettere: cosa succede quando una creazione – che sia un’immagine, un meme o una canzone – entra nello spazio digitale e perde il controllo del suo significato originario?
Memes e musica dance
Per raccontare Pepe, il brano intreccia un’altra storia di appropriazione: quella di L’Amour toujours di Gigi D’Agostino. Quando Clemens ci ha parlato per la prima volta dell’idea di costruire un Tema e variazioni sul celebre inno dance, siamo rimasti sbalorditi. Da un lato è una delle canzoni che più amiamo e sulle cui note abbiamo ballato per anni tutti i weekend, dall’altro ci chiedevamo: cosa c’entra L’Amour toujours con la musica classica?
Ed è lì che Clemens ci ha raccontato una storia di cui non sapevamo nulla. Noi, che come molti italiani abbiamo sempre vissuto quella canzone come celebrazione dell’amore universale, ignoravamo che in Germania fosse stata distorta da un gruppo estremista in una versione con testi razzisti e violenti. Una melodia nata per parlare d’amore è diventata, in alcuni paesi, simbolo di odio, al punto che l’Oktoberfest di Monaco ne ha vietato la riproduzione e persino la UEFA ne ha proibito l’uso durante le partite dell’Austria.
Clemens mette in luce questo contrasto: un tema musicale sull’amore trasformato in strumento di odio. Ma riportato alla sua essenza, L’Amour toujours torna a significare ciò che promette il titolo: amore, gioia, inclusione.
Pepe ritorna rana
Torniamo a Pepe the frog. Nella narrazione l’animale non si riconosce più nell’uso che altri hanno fatto della sua immagine. Decide quindi di “tornare a essere una rana”, recuperando la sua natura originaria e rifugiandosi nel mondo naturale.
È una parabola ironica, ma ricca di spunti: appropriazione culturale, perdita di senso, trasformazione dei simboli a seconda del contesto. Ed è proprio qui che la musica cambia: dal tema di L’Amour toujours si passa a una sezione improvvisata, in cui gli strumenti evocano suoni della natura – il vento, gli uccelli, le rane.
Per noi c’è anche una novità: il pubblico è chiamato a partecipare. Alcuni spettatori, scelti prima del concerto, contribuiscono con piccoli strumenti che imitano i suoni naturali. La sala diventa così un ecosistema sonoro, unico e irripetibile ogni volta.
Una riflessione attraverso la musica
Con Save Pepe, Clemens K. Thomas ci offre una storia che diverte, sorprende e fa riflettere. Unisce musica, cultura digitale e memoria collettiva, trasformando un meme in un racconto sonoro che ci invita a chiederci: chi possiede davvero un simbolo? E fino a che punto possiamo controllarne il senso?
Grazie alla partecipazione attiva del pubblico, ogni esecuzione diventa un’esperienza diversa: non solo ascolto, ma creazione condivisa.
Dietro le quinte
Per introdurre meglio questo progetto abbiamo realizzato un video che racconta il concept di Save Pepe e mostra alcuni momenti del nostro lavoro insieme al compositore. È disponibile sul nostro canale YouTube:
Con questo articolo inauguriamo Concept Notes, il nostro nuovo spazio di condivisione. E ci piace iniziare proprio da qui: un pezzo che è al tempo stesso gioco e riflessione, ironia e serietà, musica e digitale.
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